Mumbay ( ex Bombay ) - arrivo e visita della città - 24 dic 2010    

Incontro con la cultura del Centro-Nord !
Arriviamo da Francoforte durante la notte e abbiamo un cambio di Hotel,  per nostra fortuna bellissimo,
blindato all'inverosimile (v. Strutture/Sicurezza).

Si prevede la mattinata all'isola Elephanta e il pomeriggio impegnato in un Giro in città

Mumbay - Isola Elephanta e giro della Città

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Dopo poche ore di sonno siamo proiettati in una città caotica, polverosa e ammantata da una foschia luminosa continua.
Cominciamo a farci pervadere dalle caratteristiche del luogo, in cerca di usi, costumi e colori per accumulare in fretta le nuove attese senzazioni e per immergerci nella maniera giusta in questa fetta di pianeta.

dalla Porta dell'India all'Isola Elephanta

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Gateway of India
La città di Bombay (ribattezzata recentemente col più corretto nome di Mumbay) di 14 mln di abitanti si affaccia sul Mar Arabico con un profondo porto naturale attraverso il quale movimenta quasi la metà delle merci nazionali.
Con un'ora di viaggio arriviamo al Gateway of India, costruito nel 1911 per la visita di re Giorgio V.
La Porta si presenta maestosa e monumentale, se vista in buona angolatura, ma le costruzioni di sfondo tolgono parecchio alla spettacolarità del monumento se visto dal mare.
Ammiriamo il Taj Mahal Hotel , centrale, sontuoso e tradizionale, con le cupole rosse (v.foto), che ci è stato sostituito con il modernissimo Taj Lands End (il proprietario è lo stesso, dicono).
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verso le grotte
L'Isola Elephanta (nome portoghese) rappresenta il primo impatto con la cultura-religione dell'India del Centro-Nord.
La Porta e la piazza adiacente invase dalla luce smagliante dell'India sono il punto di partenza per raggiungere l'Isola.
Verso le 10:40 arriviamo all'Isola, dove godiamo della piacevole ed emozionante sorpresa di incontrare la nostra vecchia (scusami Hussèina) guida del 2004 (v.le mete / perché in India); per raggiungere le grotte dobbiamo percorrere qualche centinaio di metri, una tipica strada di pellegrinaggio, dove l'ultimo tratto è costituito da una lunga scalinata affiancata da decine di bancarelle; al ritorno prendiamo il trenino.
Cominciamo ad abituarci ad avere le mucche come compagne di passeggiata.

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Ingresso alle grotte
Le grotte sono databili dal VII secolo (alcune fonti sostengono che risalgono probabilmente al IX-XIII secolo); sono Patrimonio dell'Umanità secondo l'Unesco; si tratta di 7 sale (oltre 5000 mq) scavate nella roccia di basalto, una vasta stanza principale e altri santuari laterali secondari, con le pareti completamente rivestite di sculture bellamente distrutte dai soldati portoghesi che utilizzarono le statue per esercitazioni di tiro al bersaglio.
Le colonne sono completate da capitelli a forma di cuscino tondo.
L'entrata è da nord; nella parete centrale domina la figura di Shiva Mahesvara, Signore dell'universo; a sinistra un Shiva che incarna l'armonia degli opposti Shiva Ardhanarisvara (Shiva con metà petto maschile e metà femminile) e a destra Shiva che favorisce la discesa del Gange.

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la Trimurti
Nella altre cappelle si osserva il matrimonio di Shiva con Parvati, Shiva che gioca a dadi con la consorte sul Monte Kailash, Shiva come Nataraja (orrendamente mutilato), signore della danza, e altre scene; non manca il piccolo antuario col Lingam, il veneratissimo pene di Shiva.

Al di là di tutta la mitologia, che in India si respira a pieni polmoni e che in queste grotte si condensa in un piccolo poema, il mio interesse è stato catturato dalla bellezza, oserei dire apollinea, dei volti di Shiva; più volte mi sono sorpreso ad ammirare i lineamenti di Shiva, spostandomi in tondo per apprezzarli da diverse angolazioni, e oggi innalzo un pensiero di gratitudine a quel Canova indiano che ha ardito tanto.
Le foto non rendono ragione a tanta bellezza, causa la luce non felice per lgli scatti ma giusta per il raccoglimento.


collegamento a YouTube

Purtroppo è difficile apprezzare subito la bellezza e l'importanza storica di tale sito; causa il divieto di filmare, collego un breve filmato patrocinato dall'Unesco su YouYube (se nel frattempo non è stato rimosso), e appena sotto una minigalleria di immagini.
 
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minigalleria
 




Dal punto di vista mitologico è molto interessante la Trimurti-Sadasiva, scultura alta ca 6 m, con le tre teste di Shiva così interpretate:

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In giro per la città

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Il Gate al ritorno
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Skyline della città (attivare la freccia)
Ritengo che una città vada vista a piedi, sì, a piedi, per ammirarne le prospettive esattamente come fanno da secoli gli abitanti, per osservare le finestre, i capitelli, le modanature, i negozi, gli ingressi dei palazzi e delle case, l'ombra degli alberi e purtroppo anche la povertà; chi non ha mai provato la povertà cerca di solito di evitarne lo spettacolo o, all'opposto, lo considera semplicemente folklore.
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La stazione
Visitiamo la città dal pulmino; una breve sosta alla piazza della stazione Victoria Terminus, ora denominata stazione ferroviaria Chhatrapati Shivaji e Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco, rinomata per la sua architettura, per le migliaia di capitelli, per l'operato profusovi da Kipling ( il padre del famoso scrittore).
Il primo treno dell'India partì nel 1853; in Italia il primo treno si mosse nel 1854 sulla tratta Napoli-Portici.
La città, in cui si mescolano arditamente le caste, è ricca di palazzi, di automobili e di una gran quantità di taxi; non esistono spazi vuoti, tutto è impregnato dalla gente in perenne movimento; è difficile scattare una foto senza che la visuale venga interrotta dai passanti.
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il Municipio
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il Marine Drive
Non troviamo un centro in cui vivere i famosi colori dell'India materializzati nei shari.
L'attenzione è attirata dal palazzo del Municipio e Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco, rinomata per la sua architettura, per le migliaia di cap, il Municipal Corporation Building, situato presso la stazione


Percorriamo, ma senza particolare interesse, il Marine Drive, una via larga con passeggiata lungo il mare, chiusa all'interno da una serie di alti palazzi; probabilmente acquista un discreto fascino nella sera con la decantata ricchezza di illuminazione.

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Memoriale del Mahatma Gandhi
Particolare interesse nutriamo alla visita del Mani Brahwan, la casa in cui visse il Mahatma Gandhi, ora convertita in Memoriale di Mahatma Gandhi, e dove venne arrestato nel 1932.
Parecchi diorami illustrano le fasi della vita del Mahatma.
Vi è inoltre raccolta la sua biblioteca personale con oltre 2000 volumi.


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Lavanderia tradizionale
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Lavanderia (attivare la freccia)
Verso sera si visita una grande lavanderia all'aperto, funzionante ed efficiente; dalle vasche di lavaggio e dalle montagne di tessuti ammonticchiati sale un sapore particolare di India e di povera ma assidua laboriosità.
Nel cielo volano fitti e in continuazione grossi volatili (corvi, cornacchie, falchi); nelle vicinanze ci sono infatti, non visitabili, le Torri del Silenzio, dove i volatili possono nutrirsi in abbondanza coi cadaveri dei Parsi ( religione che a Mumbay vanta oltre 50 mila aderenti); ma ovunque nella città i cieli sono molto frequentati dai neri volatili per la felicità dei Parsi di Mumbay; non ne vedremo più in tale abbondanza.


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