Visita a Ziwa, quindi lungo viaggio verso il Kidepo - 01-03 luglio 2013    

Da Ziwa arriviamo all'ingresso del Kidepo.
Da Kampala una puntata a Ziwa (rinoceronti).
Sempre da Kampala puntiamo a Kitgum per un pernottamento come sosta verso il Parco Kidepo.

Da Kampala al Kidepo


Il giorno 1 luglio è dedicato al santuario di Ziwa.

Per tutto il giorno 2 luglio puntiamo a nord, fino a Kitgum, transitando per il paesaggio ugandese.

Il giorno 3 riprendiamo il viaggio scoprendo una natura rigogliosa e stupenda.

La meta è il Parco Nazionale del Kidepo.



Ziwa, santuario dei rinoceronti - 1 luglio

ingrandimento l'incontro coi pachidermi

La giornata è dedicata alla breve visita ai Rinoceronti di Ziwa.
Il santuario richiede ore di macchina (mai superando gli 80 kmh) per arrivare; al rientro abbiamo le strade tappate a Kampala per cui la giornata si conclude senza visita alla città.

Il sito di Ziwa si trova verso Nord-Ovest a circa metà strada rispetto a Gulu.

La ricerca dei rinoceronti dura poco, circa 20 minuti.

Di positivo abbiamo l'incontro con animali maestosi, imponenti rispetto ad altri da noi conosciuti, in una natura stupenda.
I colori sono il verde della natura e l'azzurro di un cielo pulito e irradiato da un sole potente.

ingrandimento gli stessi da un altro lato

In viaggio verso Gulu, quindi Kitgum - 2 luglio

ingrandimento
si esce da scuola, finalmente
ingrandimento
lungo la strada verso Gulu
Verso mezzogiorno il cielo scrolla il mantello grigiastro che dal mattino ci toglie lo splendore dei colori e ci appaiono scene brillanti e contrastate al punto che l'ombra e quindi il nero è decisamente intenso.

Osserviamo la vita dei paesi, siamo già nella parte superiore del paese; la vita come appare qui è ben diversa da quella del sud, che vedremo a giorni.

Lo spettacolo continuo lungo la strada è alimentato dalle scolaresche, numerose e variopinte nelle divise; l'età media della popolazione è di 15, 16 anni, una nazione di bambini e di scuole.


scene di strada aspetti di vita cittadina
Sostiamo nella città di Gulu, per il pranzo e per rifornimenti in vista della permanenza spartana al Kidepo.
Il passaggio della gente, in gran parte ben vestita, lascia intendere che la città fruisce di un certo benessere.
La struttura della città è ben curata; viali alberati proteggono la gente dall'implacabilità del sole, di cui invece ne approfittano i pannelli solari.
Distributori in una zona centrale della città (quattro e tutti molto vicini) giustificano la presenza di molti veicoli e di numerose motociclette.
  


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sulla strada per Kitgum
Nel pomeriggio proseguiamo per Kitgum, città sulla direttrice verso il Kidep Valley dove contiamo di arrivare per sera; domattina proseguiremo per la nostra meta.

Il paesaggio non varia; ci troviamo un numero incredibile di scolari che tornano verso casa.
Sembra utilizzino la strada per comodità verso le loro case che non sono di solito presenti sulla strada.
I colori delle divise allietano il paesaggio.
Una ripresa, malriuscita per sobbalzi della strada e disturbata dai vetri parzialmente oscurati, mi dà un'idea del percorso degli scolari per collegare scuola e casa.
Mi tornano alla mente le mie scuole elementari sempre raggiunte a piedi; in tal modo abbiamo avuto modo di conoscere di prima mano e di vivere le diverse condizioni meteorologiche del nostro paese.
Oggi sembra che nessuno abbia mai conosciuto i nostri fenomeni meteorologici; chissà dov'era questa gente che si meraviglia del forte caldo d'estate e del freddo rigido d'inverno ?
nella pianura è sempre successo così !.



Da Kitgum al Kidepo - 3 luglio

ingrandimento al mercato al mattino

Oggi la giornata è splendida.

Al mattino approfittiamo di visitare il mercato di Kitgum, che si sta ravvivando, per rifornirci di sostanze mangerecce sempre in vista della permanenza al Kidepo, dove dovremo arrangiarci per il sostentamento quotidiano.

ingrandimento bimbi al mattino

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vita di campagna
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catene montuose
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un'idea della verde Uganda
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siamo arrivati

Transitiamo quindi per la zona nord del paese; lungo la strada si affacciano villaggi e paesini.

Inizialmente non si notano coltivazioni intense anche perché il terreno presenta una parte di sé spoglia; prevalgono le capanne povere riunite a cerchi nella campagna; in seguito si notano piccoli paesi.

Gli abitati, numerosi nella zona più verde, sono costituiti da capanne e da case in muratura all'apparenza incomplete; forse sono scuole o edifici ad utilizzo pubblico.

Il paesaggio è per noi nuovo e incantevole; un verde da sgomento contrasta col blu del cielo e attorno noi la conformazione collinare del posto si sviluppa spesso in cime elevate a formare catene montuose che incorniciano e impreziosiscono il paesaggio.

Stiamo puntando all'incrocio dei confini di Sudan, Kenya e Uganda.


Ore 11 siamo all'ingresso del Parco; in un'ora o poco più contiamo di raggiungere gli alloggi.


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