GIARDINI DELL'ISOLA MADRE
 LA FIORITURA DELLA CAMELIE
  Isola Madre, Lago maggiore
  Dal 22 marzo al 13 aprile 2008

L’Isola Madre - Storia del luogo

ingrandimento Nel punto più ampio del Golfo Borromeo si leva dalle acque la più grande delle isole del Verbano: l' Isola Madre.

Anticamente nominata Isola di San Vittore per la presenza di una cappella dedicata al Santo, è stata probabilmente la prima ad essere abitata. I primi lavori di trasformazione in luogo di residenza privata, furono realizzati dal Conte Lancillotto Borromeo agli inizi del secolo XVI.

L'Isola vive negli ultimi decenni del '500 un periodo di vivace attività edificatoria con Renato I Borromeo (allora ribattezzata Renata), ad opera di importanti architetti quali Pellegrino Tibaldi, il Crivelli e Filippo Cagnola. Alla fine del secolo XVIII il luogo aveva assunto l'aspetto che sostanzialmente conserva ancora oggi.

L'ultima grande opera architettonica intrapresa fu la Cappella di famiglia, voluta a partire dal 1858 da Vitaliano IX ad opera dell'architetto Defendente Vannini.

L’Isola Madre - Il Palazzo

Gli ambienti del Palazzo, allestiti a partire dal 1978 con arredi provenienti da varie dimore storiche della Famiglia, offrono numerose opere d'arte, quali arazzi, mobili e quadri.
Tra le stanze più importanti: il Salone di Ricevimento con alle pareti quadri di soggetto biblico di Stefano Danedi, detto il Montalto (1618-1683), Ercole Procaccini il Giovane (1596-1676) e Giovan Battista Costa (1636-1690); la Sala delle Stagioni con il grande arazzo appartenuto a un cardinale di famiglia; la Sala delle Bambole che conserva un'importante collezione di bambole francesi e tedesche ottocentesche.

Singolare e interessante inoltre è la collezione di marionette e teatrini dei secoli XVII, XVIII e XIX. Alla fine del XVIII secolo si assiste allo sviluppo di marionette a trasformazione, all'inserimento di animali fantastici e grotteschi, all'uso di macchine sceniche e alle rappresentazioni degli eventi atmosferici, il tutto con lo scopo di stupire e sorprendere lo spettatore. Da allora, l'attività teatrale si affermerà con successo tanto nei palazzi e nei teatri privati, quanto in quelli pubblici.

Dalla straordinaria raccolta, in stato di conservazione esemplare, spiccano " il Nano a trasformazione" da cui, grazie ad un particolare congegno, spuntano piccole marionette, il Diavolo con i mostri infernali, il Drago a sette teste, ma anche le maschere della Commedia dell'Arte come Arlecchino e Brighella. Il palazzo è circondato da un bellissimo giardino botanico, definito dallo scrittore francese Gustave Flaubert un paradiso terreste, che ha ospitato, e ospita, essenze vegetali rare ed esotiche originarie da ogni parte del mondo fra le quali si aggirano multicolori pavoni, pappagalli e fagiani.

L’Isola Madre - Il Giardino

ingrandimento L'Isola Madre appartiene alla famiglia Borromeo dal 1500. Dalla nuda roccia dell'era glaciale, l'isola ha subito varie trasformazioni: inizialmente frutteto, successivamente uliveto, agrumeto sino all'attuale Parco Botanico all'Inglese realizzato ai primi dell'800. La sua superficie è di circa 8 ettari.

L'Isola Madre è rinomata non solo per la spettacolare fioritura delle azalee nel mese di maggio, ma anche per i suoi Giardini Botanici che ospitano rare essenze vegetali originarie delle più diverse latitudini.

Il clima particolarmente mite ha infatti permesso l'insediamento di una flora sorprendente e difficilmente reperibile in altri luoghi: qui convivono aceri, banani, camelie, eucalipti, palme. Le diverse parti del giardino hanno una loro toponomastica che aiuta il visitatore nel percorso.

Per informazioni e prenotazioni:
 telef.  (+39) 0323 30556
 nel sito del   Borromeo Turismo

Per partecipare al concorso fotografico prendere nota del regolamento:

Ufficio stampa:
Studio ESSECI – Sergio Campagnolo
Tel. 049.663499 info@studioesseci.net